Questa staticità solo apparente, è quasi distruttiva, posso stare ferma immobile, guardando il vuoto, ma sempre gli interminabili battiti del mio cuore, le note e le pause che accompagnano i miei pensieri segneranno l'incessante scorrere del tempo, rendendomene inevitabilmente consapevole, in tutta la mia frustrante impotenza. Occasioni perdute, propri "io" diversi, troppe strade ormai chiuse, senza poter tornare indietro, tutto per il breve tempo che abbiamo, le nostre scarse capacità, l'ingiustizia del mondo, gli scherzi del fato, tutto passa niente torna... Questa mia mente, fin troppo razionale, che non smette mai di pensare, di analizzare, come può convivere con un animo così puramente sognatore senza distruggerlo? Le mie stesse congetture sono la mia maledizione, speranze, sogni, desideri stroncati sul nascere perchè mi rendo conto della loro impossibilità, inprobabilità, difficoltà.. Una bimba che ha smesso di sognare, un angelo che si strappò le ali perchè non era più in grado di volare.. Un corpo inadatto a contenere quest'anima che per così tanto, troppo tempo è stata imprigionata in questa prigione fisica, torturata da carne ed ossa, da connessioni neuronali che senza fine la portano a una progressiva distruzione.. Sarò ancora capace di sognare, di ardere di passione per un'attimo, un'opera, una nota; avrò la forza di superare quest'emozione, e la razionalità di poter per sempre essere solo una muta spettatrice; quando la mia anima brama così tanto di esprimersi, di levare in alto l'effimera passione che può rendere grande e maraviglioso, che senza questa emozione risulterebbero statico, privo di fascino e coinvolgimento. Sperare in una rinascita perchè la realtà è troppo dura? Rasentare la pazzia per questa inettitudine a superare una condizione così dannatamente opprimente? Scegliere strade pensando "al meno peggio" senza sperare, e forse col tempo desiderare nulla di più? Imprigionata in un labirinto pieno di strade, con quelle che avrei voluto percorrere ormai mutare, dal fato, da me o da altri crudeli fattori. Un grazioso inferno costruito da me, aiutata dal mondo, guidata dall'ingiustizia, e mossa dal crudele fato. Destinata a un sonno dell'animo, per continuare a "vivere" in una realtà così radicalmente corrotta che non lascia scampo a frammenti di purezza che sono sogni e speranze. |